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Collage New Pop 9 Eroine Iconiche
ELIZABETH THE FIRST
"Virginity Power & Death"

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MISURE PERSONALIZZABILI:
50x150 - 80x240 - 90x270 - 100x300 - 120x360 - 150x450

Il Collage New Pop dedicato ad Elisabetta I d'Inghilterra nasce come attraversamento Simbolico tra Epoche, in Dialogo Implicito con la recente scomparsa di Elisabetta II, Figura Emblematica della Longevità e della Sovranità al Femminile.

L’Opera costruisce una Narrazione Stratificata in cui Storia ed Immaginario si intrecciano: dalla Politica di Pacificazione Religiosa dell’Età Elisabettiana agli Eventi Fondativi come la Sconfitta dell’Invincibile Armata, Evocata attraverso il Celebre Discorso di Tilbury, assunto come Nucleo Simbolico della Composizione.

La Figura di Elisabetta I emerge come Icona Complessa, sospesa tra Verginità, Potere e Destino, mentre il Linguaggio del Collage attiva un Dialogo tra Fonti Eterogenee: Ritrattistica Storica e Rappresentazioni Cinematografiche - da "Bette Davis" e "Katharine Hepburn" fino a "Cate Blanchett" ed "Helen Mirren" - trasformando la Sovrana in immagine continuamente riscritta tra “fact” & “fiction”.

L’Estetica New Pop di Olympia Dotti amplifica questa molteplicità: Colori, Segni e Stratificazioni Visive generano uno Spazio in cui Memoria Storica, Cultura Mediatica e Simbolismo si fondono. Ne emerge una Figura Archetipica, non più solo Regina, ma Dispositivo Iconico che attraversa il Tempo, interrogando il Rapporto tra Identità, Potere e Costruzione del Mito.

 
DISCORSO ALLE TRUPPE A TILBURY - 9 AGOSTO 1588

“Mio amato popolo,

Siamo stati persuasi da Qualcuno, che ha a cuore la nostra Salvezza, a prestare attenzione a come ci dedichiamo alle moltitudini armate, per paura di tradimento; ma io vi assicuro che non desidero vivere per diffidare del mio fedele e amato popolo. Che i tiranni abbiano paura. Io mi sono sempre comportata in modo tale che, in nome di Dio, ho posto la mia forza principale e la mia sicurezza nei cuori leali e fidati dei miei sudditi; e quindi sono giunta tra di voi, come vedete, in questo momento, non per mia ricreazione e diletto, ma essendo risoluta, in mezzo alla foga della battaglia, a vivere e morire in mezzo a voi; a sacrificare per il mio Dio, e per il mio regno, e per il mio popolo, il mio onore e il mio sangue, anche nella polvere.

So di avere il corpo debole e delicato di una donna; ma ho il cuore e lo stomaco di un re, e per di più di un re d'Inghilterra, e penso con disprezzo al fatto che il Duca di Parma o il Re di Spagna, o qualsiasi altro principe d'Europa, osino invadere i confini del mio regno; io stessa sarò il vostro generale, giudice e ricompensatore di ciascuno di voi per la vostre virtù nel campo di battaglia.

So già, che per la vostra sollecitudine avete meritato premi e corone; e Noi vi assicuriamo con le parole di un principe, che essi debbono esservi debitamente pagati. Nel frattempo, starà in mia vece il mio tenente generale, giacché mai un principe ha comandato un soggetto più nobile o degno; senza esitazione ma con la vostra obbedienza al mio generale, con la vostra concordia nel campo, e il vostro valore in campo, subito otterremo una famosa vittoria contro questi nemici di Dio, del mio regno e del mio popolo.”

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