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Mostre - Video & Mixed Media
"Sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella e Sovrumani Silenzi"

Nelle Campagne adiacenti al Mare di Tarquinia, cioè Alta Tuscia, un'Ispirazione che ricorda i Disegni di

William Morris Rivisitata dall'Artista con il suo Piglio Personale.

Il Silenzio delle Brume e dei Campi Suggerita dall'Immagine si rifà alla Poesia dell'Infinito di Leopardiana Memoria e gli Accenti Dipinti a Mano in Oro Zecchino ne Impreziosiscono la Composizione.

2 sono le Opere, 1 Riprodotta su Tela Completamente Ridipinta a Mano e l'altra sua Omologa ma Stampata Specchiata su Alluminio Spazzolato è Arricchita di Aggiunta di Foglie di Ginco - Biloba Essiccate, Incollate e Spennellate sempre in Oro Zecchino.

Le 2 Opere, messe una Accanto all'altra sono Speculari e di Grandissimo Effetto e sono state Presentate al

"Premio Artista d'Europa" tenutosi presso il "Teatro San Babila" di Milano il 14 Dicembre 2023 attraverso l'Organizzazione "Pitturiamo".

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Mostre - Video & Mixed Media
Installazione "Love Peace & Sound Machine"

Realizzata per la mostra "Arte e Parole" presso la "Galleria Gard" di Sonia Mazzoli, questa installazione Site Specific di Olympia Dotti si configura come uno spazio meditativo in cui immagine, poesia, materia e suono convivono in un’unica esperienza sensoriale.

Sul retro dell’installazione Site Specific è custodita l’Opera presentata al Premio Mazzini, "Sedendo e mirando, interminati spazi di là da quella e Sovrumani Silenzi", ispirata alla dimensione contemplativa del pensiero poetico. Il lavoro è proposto in due versioni:

stampa su tela completamente ritoccata a mano ad acrilico, arricchita da interventi materici con foglie di ginkgo biloba dipinte in oro zecchino, simbolo di resistenza, memoria e continuità;

tavola in alluminio spazzolato, anch’essa interamente ritoccata a mano ad acrilico con inserti in oro zecchino, dove la superficie metallica amplifica la percezione luminosa e silenziosa dell’opera.

Prospiciente a questo nucleo visivo si sviluppa la struttura installativa: scatole di cartone rivestite con tessuto orientaleggiante nei toni del cielo azzurro, decorate da fiori di ciliegio nipponici, che evocano impermanenza, delicatezza e sospensione del tempo.

Sulla grande base sono disposti oggetti rituali e simbolici — figure di Buddha colorate, candele, piatti votivi con frutti come mele ed arance, una campana tibetana sonora, un piccolo gong — insieme ad elementi provenienti da precedenti esperienze espositive, tra cui insetti realizzati da un altro artista. L’insieme crea un paesaggio intimo che richiama l’altare contemporaneo, luogo di raccoglimento e relazione tra culture.

Il titolo definisce l’opera come strumentale musicale: l’installazione non è solo da osservare, ma anche da attivare. Il suono della campana tibetana e del gong introduce la dimensione performativa, trasformando lo spazio in pratica meditativa ed invitando il pubblico a partecipare al ritmo del suono.

Collocata al di sotto dell’opera principale, l’installazione diventa estensione fisica del pensiero poetico: uno spazio in cui la parola si fa materia, la materia diventa vibrazione ed il suono si trasforma in esperienza condivisa.

Il lavoro di Olympia Dotti prosegue così la sua ricerca tra arte visiva, parola e suono, costruendo ambienti in cui contemplazione, memoria e presenza si incontrano, restituendo allo spettatore la possibilità di abitare l’opera.

MOSTRA ARTE & MUSICA

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