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Video & Mixed Media
20Mila Leghe Sopra i Mari

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Quando Willem Bosch incontra
Salvador Dalì e Joan Mirò 
Attraverso "20 Mila Leghe Sopra i Mari"

in NEW MEDIA ART
Salacia
"Dea Marina dell'Acqua Salata, Custode della Profondità dei Mari Regina e Sposa di Nettuno, Dio del Mare e dell'Acqua"
 

New - Pop - stampa su tela
30 x 30
20 Giugno - 3 Luglio 2023

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Quando Willem Bosch incontra
Joan Mirò e Salvador Dalì
Attraverso "20 Mila Leghe Sopra i Mari"

in NEW MEDIA ART
Dio Romano Nettuno
"Nella Tradizione dell'Antica Grecia Poseidone, Sposo di Salacia e Dio del Mare"

New - Pop - stampa su tela
- 30 x 30
20 Giugno - 3 Luglio 2023

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Quando Willem Bosch incontra
Salvador Dalì e Joan Mirò 
Attraverso "20 Mila Leghe Sopra i Mari"

in NEW MEDIA ART
Dragone del Mare
"Il più Pericoloso e Potente tra i 7 Generali degli Abissi. Fratello Gemello di Arles, Cavaliere di Gemini della 3° Causa dello scontro tra Nettuno ed Atena" 2023

New - Pop - stampa su tela 
30 x 30
20 Giugno - 3 Luglio 2023

“20 Mila Leghe Sopra i Mari” è una Serie di Opere di Olympia Dotti appartenente alla Sezione "Video & Mixed Media", dove Immaginazione, Mito e Surrealismo si Fondono in una Visione Sospesa tra Sogno e Profondità Marine.

L’Ispirazione nasce dall’Incontro Ideale tra "Hieronymus Bosch", "Salvador Dalí" e "Joan Miró", Filtrato attraverso l’Universo Fantastico di “20 Mila Leghe Sopra i Mari”. Ne emerge un Mondo Visionario dove Architetture Impossibili Galleggiano sull’Acqua, Creature Marine diventano Presenze Mitologiche ed il Mare si trasforma in uno Spazio Mentale, Poetico e senza Confini.

Le 3 Opere raccontano 3 Figure Simboliche: "Salacia", Dea Marina dell’Acqua Salata e custode delle Profondità; "Nettuno", Dio Romano del Mare e Signore degli Abissi; ed il "Dragone del Mare", Creatura Potente ed Ancestrale, Simbolo di Forza Primordiale e Mistero.

Ogni Composizione si sviluppa come una Narrazione Visiva tra "New Pop" e "New Media Art", dove il Colore Intenso, il Dettaglio Fantastico e la Costruzione Surreale danno Vita a Paesaggi che sembrano emergere da una memoria mitologica e futuristica insieme.

Il mare diventa protagonista assoluto: luogo dell’inconscio, della trasformazione e dell’infinito. Le opere si trasformano così in un viaggio immaginario tra mito e contemporaneità, dove la realtà si dissolve e lascia spazio alla meraviglia.

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